
Giudizio globale: un'antenna difficile da costruire
e fragile. La versione a 4 elementi da me costruita ha dato circa 7
dB di guadagno.
La collineare è la classica
omnidirezionale a polarizzazione verticale.
Ne esistono diverse implementazioni, e tra quelle che conosco ci sono:
Io ho realizzato entrambe i tipi di antenna, e devo dire che non è stata
un'impresa semplicissima, soprattutto perchè non possiedo un'attrezzatura
adeguata.
Per quanto riguarda l'antenna basata sul filo di ottone, ho fatto riferimento
a questo progetto:
802.11
2.4Ghz Low-Power 5dBi Vertical Collinear Antenna
Per quanto riguarda l'antenna basata sul coassiale, mi sono riferito a questa
pagina:
Easy Homemade 2.4Ghz Omni Antenna
Che a sua volta si riferisce a questo progetto: 802.11
2.4Ghz Vertical Collinear Antenna
L'antenna che propongo qui è la collineare in filo e tubo di ottone; è costituita
da segmenti di filo di ottone che formano degi avvolgimenti (coil), intermezzati
con pezzi di tubo.
La parte piu' difficile della costruzione di tale antenna è stata
la realizzazione degli avvolgimenti e la saldatura precisa delle parti.
Il materiale necessario alla costruzione dell'antenna è:
Le misure che ho fornito per il materiale sono abastanza facili da trovare in comemrcio, quindi da questo punto di vista non dovrebbero esserci problemi. E' possibile sostituire le parti in ottone con altre in rame.
Strumenti adoperati:
Realizzazione:
Cominciamo dalla realizzazione della base. La figura seguente mostra come
dovrebbe essere fatta:

In pratica bisogna costruire una specie di cavo coassiale, nel quale il tubo
da 10mm di diametro funge da schermatura ed il tubo da 3mm di diametro funge
da conduttore centrale. La lunghezza schermatura deve essere lunga esattamente
30mm a partire dalla base del connettore. Per base del connettore intendo dire
il
punto
da cui
comincia a sporgere il conduttore centrale dal connettore stesso.
Una votla tagliato a misura il tubo da 10mm di diamtro che deve fungere da schermatura,
si
può tagliare un pezzo del tubo da 3mm di diametro. La figura seguente
indica
le misure da usare:

Per prendere le misure, si deve poggiare il tubo da 10mm sul connettore nella
posizione in cui lo si salderà. Dopo di che occorre infilare il tubo da 3mm di
diametro (quello da tagliare) in quello da 10mm fino a farlo entrare nel
conduttore
centrale
del
connettore.
Il
tubo
da
3mm
di diametro va tagliato come in figura (e' più facile da vedere li' che
da spiegare,
diciamoci la verità); cioè la parte che esce fuori dal tubo di
10mm di diametro deve essere
lunga non più 61.5mm. Non è necessario
essere precissimi, perchè se si fa il tubo troppo corto si può recuperare
quando si salda il primo avvolgimento. Si dovrebbe tagliare il tubo in
modo che la misura sia da 60 a 61.5mm
NOTA: io ho tagliato il tubo in modo che sporgesse di ben 70mm. Ho aggiustato
la misura solo DOPO aver assemblato tutta la base.
Assemblaggio della base. La parte difficile di questa operazione sta
nel saldare il tubo da 10mm di diametro sul connettore. Infatti da un lato
occorre usare un saldatore molto potente (o meglio ancora una fiamma ossidrica).
D'all'altro occorre fare MOLTa attenzione a non sciogliere il dielettrico presente
all'interno; da questo punto di vista la cosa migliore è usare connettori con
dielettrico in Teflon, più costosi ma praticamente impossibile da rovinare
con el alte temperature!
Per prima cosa si deve saldare il tubo da 3mm di diametro sul conduttore centrale
del connettore. Se usate un connettore N, è probabile che il polo centrale sia
dello stesso diametro del tubo. In tal caso usate come ponte un pezzettino
di filo di ottone da 1.3mm (quello per gli avvolgimenti): saldate un pezzo
di filo da 1cm sul connettore N, dopo di che infilate il tubo da 3mm nel filo
e lo saldate.
Dopo di che si deve saldare il tubo da 10mm di diametro sulla base del
connettore. Per fare in modo che lo stagno prenda meglio la presa sul connettore, è preferibile
passare un po' di carta abrasiva sulla zona su cui saldare: in tal modo verrà tolta
la cromatura ed uscirà fuori il materiale di cui è fatto i connettore,
di solito ottone (e lo stagno sull'ottone prende molto meglio).
Ripeto di fare attenzione a non scaldare il connettore troppo e troppo
a lungo, altrimenti si rischia di sciogliere l'isolante interno, a
meno chge non state usando un connettore con Teflon.
E' necessario che il tubo centrale da 3mm e quello esterno da 10mm
siano perfettamente in asse. E' una delle cose più importanti; pena, un'antenna
che non funziona. Per mantenere le due parti in asse è possibile usare un foglio
di carta avvolto introno al tubo centrale, che lo reggerà perfettamente al
centro. La carta può in seguito essere facilmente rimossa.
Nella foto seguente, la base della prima versione dell'antenna. Il
tubo da 10mm di diametro era stato montato storto e questa cosa ha contribuito
in
maniera
rilevante
al cattivo funzionamento. In seguito è stato usato un connettore N da pannello.

Costruzione degli avvolgimenti.
Tagliate 4 pezzi di filo di ottone da 1.3mm, lunghi 13cm circa. E' una
misura abbondante, se volete fatela un paio di centimetri più
corta; serve esclusivamente per poter maneggiare il filo con maggiore comodità.
Come ho detto, gli avvolgimenti sono stati abastanza
duri da realizzare. Ci sono vari sistemi per fare degli avvolgimenti.
Io ho usato quello suggrito da chi ha fatto il progetto originale, cioè una
vite per legno da 5mm di diamtro, con una filettatura molto larga.

Il diametro esterno di ogni avvolgimento deve essere di 6mm, e formato da 4
spire. Vorrei soffermarmi un momento sul numero delle spire.
Io non avevo mai costruito avvolgimenti fino ad ora e mi sono ritrovato a dover
capire come si contano le spire. In effetti le spire complete in ogni avvolgimento
sono 3; poi ce ne sono due meta, alle estremità. Comunque, se avvolgete
il filo esattamente come nella figura e poi ne piegate le estremità vi
ritroverete esattamente con l'avvolgimento che serve.
La distanza tra una spira e l'altra deve essere di 3.5mm (la distanza si misura
considerando anche lo spessore del filo).
NON cercate di allungare
un avolgimento spira per spira, ma piuttosto tiratelo dalle due estremità con
due pinze, moooolto lentamente. In questo maniera le spire si allontaneranno
l'una dall'altra esattamente allo stesso modo e rimarranno equidistanti.
Fate attenzione nel piegare le estremità del filo, a non distorcere
anche la forma dell'avvolgimento.
Una nota su come ho effettuato la piegatura. Innanzitutto ho tagliato la punta
della vite. Dopo di che, una volta terminato di avvolgere, ho portato l'estremità dell'ultima
spira in corrispondenza dell'estremità tagliata della vite
ed ho piegato il filo. Dopo di che ho svitato l'avvolgimento dalla vite, l'ho
gitato e reinfilato al rovescio nella vite, per fare lo stesso lavoro all'altra
estremità.
Potrebbero esserci problemi a reinfilare l'avvolgimento dall'estremità piegata
del filo: tutto quello che posso dire è di fare un po' di pratica, perchè un
avvolgimento che rientra perfettamente nella vite dopo la piegatura del
filo alle estremità e
di sicuro ben fatta.
La lunghezza dell'avvolgimento dovebbe essere di circa 15 mm (3.5 x 4 = 14.5mm).
Siccome non ho mai trovato ne' visto viti con una filettatura cosi' larga,
ho dovuto
allargare
l'avvolgimento tirandolo per le estemità e facendo MOLTA
attenzione alla forza applicata. Ricordate che accorciare per bene
un avvolgimento è molto più difficile che allungarlo.
Adesso è necessario tagliare le estremità di ogni avvolgimento
finito in modo che esso misuri 6cm, come in figura, ed in modo che ci siano
circa
3cm
di filo
diritto da un
lato
e 2 dall'altro.


Assemblaggio degli elementi.
Mancano ancora dei pezzi da tagliare: tagliate 4 pezzi
da 56mm dal tubo di ottone da 3mm.
La saldatura è una delle parti più impegnative della
costruzione. Si deve necessariamente usare una terza mano, perchè le parti
da saldare raggiungono temperature molto elevate e devono essere messe quanto
più possibile in asse tra loro.

Secondo la figura qui sopra, ogni tubo lungo 56mm deve essere saldato alla
sua destra ad un avvolgimento, in modo tale che la distanza tra la parte sinistra
del tubo e la prima spira sia esattamente 61.5mm (1/2 lambda). Mentre l'avvolgimento
alla sua sinistra deve essere saldato in modo tale che la distanza
tra
la parte
centrale di esso (tra la seconda ed la terza spira) e la parte
sinistra del tubo sia di 30.7mm (1/4 lambda).
Per prendere queste misure ho usato il calibro nella sua parte posteriore,
quella che serve per misurare il diemetro interno di un tubo. Ho usato
un pennarello indelebile per segnare di volta in volta i punti sul filo di
ottone,
fino ai
quali inserirlo
nel tubo.
Per fare saldature come si deve, ho per prima cosa infilato un po' di stagno
nel tubicino; poi ho stagnato l'estremità dell'avvolgimento. Prima
di saldare le due parti, le ho scaldate ben bene.
Quando l'antenna si fa troppo lunga, potrebbe essere difficile mantenere sulla
terza mano i pezzi in asse: io ho poggiato le estremità esterne su qualche
cosa, la classica piramide di oggetti che avevo a portata di mano.
L'ultimo pezzo di tubo segue esattamente le stesse misure dei precedenti; solo
che nella figura è stata riportata direttamente la distanza tra la parte
destra del penultimo tubo e la parte destra dell'ultimo.
Assemblaggio della base al resto dell'antenna
L'unica cosa de tanere presente durante questa operazione è che
la distanza tra il tubo da 10mm di diametro e la prima spira deve essere esattamente
di 61.5mm (1/2 lambda). Se come me avete tagliato il tubo che esce sporge dalla
base di esattamente 61.5mm, allora basta infilare il primo avolgimento fino
in fondo.
L'antenna è finita, non vi resta che infilarla in un tubo di PVC per evitare
che si pieghi e quindi povarla. Per tenere ferma l'antenna all'interno del
tubo io ho usato dei cilindretti di polistirolo, uno al centro ed uno alla
base.
Se non sapete come misuare il guadagno di
un'antenna, consultate questa piccola
guida.
Se la vostra antenna non sembra funzionare...
Per quanto riguarda la base, contollate (magari con con un teste)r che la
massa non sia in corto con il polo centrale; verificate che il tubo
centrale sia in asse con quello esterno. Questa cosa è FONDAMENTALE; la mia
prima versione non funzionava affatto (aveva guadagno negativo) anche per questo
motivo. Altra cosa importante: la distanza tra la base dle connettore e la
fine del tubo da 10mm di diametro deve essere di 30mm (altro motivo per cui
la mia antenna non funzionava).
Per quanto riguarda gli avvolgimenti: io ne ho dovuti fare circa una dozzina
prima di farne di decenti. Le cose più importanti sono: la distanza tra una
spira e l'altra (3.5mm) ed il diametro dell'avvolgimento.
Ricontrollate più volte tutte le dimensioni. Ricordate che avete una tolleranza
di 0.5mm circa.
Ecco un'immagine dell'antenna finita (durante una prova "su strada"
:) ).

L'immagine
seguente è indecente, lo so (click per ingrandirla):
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References:
802.11
2.4Ghz Low-Power 5dBi Vertical Collinear Antenna (questa antenna) (mirror)
802.11
2.4Ghz Vertical Collinear Antenna (basata
sul coassiale + tubo di ottone) (mirror)
Easy
Homemade 2.4Ghz Omni Antenna (basata
sul coassiale) (mirror)
Guida alla valutazione delle antenne
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