Trovare un sistema valido e ripetibile per la misura dell'efficienza delle
antenne è a mio avviso fondamentale.
In questa pagina verranno descritti i metodi migliori che siamo riusciti
a trovare per valutare il guadango e l'efficienza delle antenne autocostruite;
il tutto adoperando esclusivamente gli strumenti che abbiamo a disposizione:
le schede Wi-Fi che riportano i livelli di segnale e rumore in dB.
L'hardware
Le schede che ho potuto provare sono la D-Link DWL-660 e la Compaq WL110,
entrambe basate sullo stesso Chipset Orinoco/Hermes. Le schede funzionano col
noto programma per Wardriving NetStumbler, ma hanno anche un proprio programma
di monitoraggio del segnale davvero niene male. Quando questo programma viene
usato con 2 schede simili (con lo stesso chipset), vengono riportati i livelli
di segnale sia locali che remoti.
Nel caso si abbia una sola scheda di questo tipo, è possibile anche usare un
AP come endpoint. In ogni caso i diver della scheda devono dare le informazioni
sul segnale in dB: non è accettabile una qualsiasi valutazione in percentuale
perchè poi risulta difficile fare dei confronti tra i vari livelli di segnale.
La preparazione
La cosa principale da misurare di un'antenna è il suo guadagno in trasmissione:
nel caso di una coppia scheda AP è quindi necessario montare l'antenna
da provare sull'AP e misurare il segnale trasmesso dall'antenna usando i driver
della
scheda wireless.
In genere le antenne hanno guadagno in ricezione pari a quello in trasmissione,
ed è pertanto di solito superfluo testare l'antenna anche in ricezione
(nel caso di test con la coppia Scheda wireless / AP montare l'antenna sulla
scheda wireless)
L'antenna adrebbe fissata ad un trepiedi, o quanto meno appoggiata da qualche
parte in modo che sia quanto più stabile possibile. Tenendo le antenne
in mano
non si riescono ad effettuare misure precise.
E' necessario anche mantenere quanto più possibile gli apparati, gli oggetti
e le persone sempre nella stessa posizione, per evitare di alterare le misure.
Le misure andrebbero fatte in un ambienete aperto: in ambienti chiusi o semiaperti
ci possono essere delle riflessioni del segnale sulle pareti circostanti, che
possono
alterare
i
risultati anche di parecchio.
Una volta posizionata e collegata l'antenna, sarebbe bene prendere diverse misure
di segnale e rumore ad intervalli regolari, per almeno 3 minuti.
Il calcolo del guadagno
Per calcolare il guadango di un'antenna autocostruita è necessario effettuare
un confronto con un'antenna che abbia un guadagno noto. E'
possibile a tale scopo o usare un dipolo semplice, che ha un guadango teorico
di circa 2dB, oppure
un'antenna commreciale con guadango nominale dichiarato. Il classico dipolo
da 2-2.5 dB è rappresentato dalle antenne degli Access Point.
Io
di solito uso una Yagi da 12 dB ed una Patch da 8 dB, entrambe di di HyperLink
Technologies.
Il guadagno per differenza con un'altra antenna si calcola in questo modo:
Ad esempio, se la Yagi con Ga = 12 dB desse un livello di segnale Sa = -50,
mentre l'antenna da misurare desse Sb = -52:
(-52) - (-50)
+ 12 = -52 + 50 + 12 = 10
Potremmo concludere che il guadagno dell'antenna che volevamo
valutare
è pari a 10 dB.
Dato che abbiamo effettuato più di una misura su ogni antenna, possiamo anche
calcolare
i
valodi
medi
di
Sa
ed Sb ed avere misure più accurate.
Il programma di test delle schede che ho usato io ha anche un ottimo sistema
di Log automatico, che memorizza tutti
i
dati
disponibili in un file di testo, ad intervalli regolari
impostabili.
References:
(C) 2003, 2004, 2005 Giuseppe Amato, Paipai Networks, Napoliwireless.net.
E' vietata qualsiasi riproduzione di qualsiasi parte di questo sito se non
si dispone dell'autorizzazione degli autori. Per contatti:
Spazio gentilmente offerto da Paipai
Networks.