Questo articolo spiega (in breve, perchè altrimenti ci vorrebbero pagine e pagine) la costruzione di un link tra due palazzi, effetuato in una zona densamente costruita.
Quando si vuole effettuare un link in una zona costruita sono sempre cavoli amari: anche solo 100 metri possono diventare insuperabili!
E' il caso del link che volevamo fare noi: 450 metri in linea d'aria con un paio di palazzi per mezzo che ci superavano di 8-10 metri, calcolati “ad occhio” perché a Napoli le zone perfettamente in piano sono una rarità e calcolare il dislivello tra palazzi distanti 450 metri e la differenza di altezza tra di essi è davvero un'impresa!
Eravamo solamente in due, dovevamo fare vari tentativi: non avevamo ancora nessun hardware, quindi per prima cosa pensammo bene di vedere se c'era visibilità!
Poveri illusi! anche se ci fosse stato un minimo di visibilità, tra antenne, muretti e ringhiere di protezione alte anche 2 metri non c'era speranza!
Provammo ad alzare una badiera su un bastone di plastica di 8 metri; allora pensavamo il palazzo fosse un dislivello di massimo 5 metri e che sarebbe stato sufficiente: niente di niente, quella bandiera è stata sventolata per almeno un'ora, ma non è mai stata avvistata.
La cosa bella è che ci eravamo organizzati benissimo: uno su un palazzo con la bandiera ed un'altro sull'altro palazzo con un binocolo 12-20x montato su un trepiedi!
Ma quando ti trovi sui tetti, più o meno alla stessa altezza dei palazzi circostanti, perdi l'orientamento, non sai più dove cavolo sono i posti!
Dopo questa fregatura pensammo a varie cose: un palloncino volante da tirare su con un filo di nylon sottilissimo, una prova notturna con una lampada su un palo.
Alla fine lasciammo stare la visibilità perchè dopo una settimana di osservazione dei palazzi (max un quarto d'ora al giorno altrimenti mi scambiavano pure per un ladro che faceva sopralluoghi), riuscii a calcolare “a occhio” che uno dei palazzi sul percorso mezzo era più alto di massimo 8 metri e che tuttavia c'era una specie di ringhiera di 2 metri a trama molto fitta proprio nei pressi della traiettoria!
A qusto punto presi una decisione: comprai il materiale necessario ed un palo da antenna di 8 metri e decisi di fare una vera prova di connessione.
Male che fosse andata avrei rivenduto tutto: anche se ci avessi perso lo avrei considerato come spesa per il divertimento comunque avuto ![]()
La prova fu questa: access point DWL-900+ + antenna da 12 dB montata sul palo da 8 metri da un parte; notebook con PCMCIA WL110 ed antenna da 14 dB dall'altra parte.
Risultato: neppure l'ombra di un segnale!! Beccai solamente il segnale di uno che era da quelle parti e che non c'entrava niente!
A causa di problemi col condominio di uno dei due palazzi fummo costretti a sospendere ogni attività…
“Abbiamo fatto 30, facciamo 31”, mi dissi… E comprai un palo da 12 metri!!!!
Questa volta andammo “al buio”, senza alcun tentativo! In due giorni montammo il palo da 12 metri (aperto a 9 metri e mezzo), con tanto di controventatura. Sopra ci mettemmo l'access point DWL-900+, in una scatola elettrica “stagna”, a cui collegammo l'antenna da 14 dB. Il puntamento fu fatto sempre ad occhio, perché ripeto che sopra un palazzo non si capisce niente del circondario!
Fu una faticata tremenda ed il mio “compare” soffriva anche di vertigini e noi eravamo proprio sul casotto dell'ascensore, il punto più alto e senza protezioni!!
Montato il tutto e appurato che da vicino funzionava, montammo con un sistema provvisorio (le mitiche fascette di plastica, non so come si chiamano tecnicamente) il palo di 8 metri dell'esperimento precedente.
Qui fu molto piu' facile perché avevamo un parapetto di più di 2 metri ed un palo (quella della nostra antenna) a cui attaccarci temporaneamente per sostenere il nuovo palo.
La connessione fu un successo! Beccammo il segnale al primo colpo, -68 dB! Sufficienti per fare anche una connessione 54g1)!
Dopo una pausa di qualche giorno montammo il palo in maniera definitiva: access point DWL-900+ ed antenna da 12 dB.
Finimmo la sera sul tardi, sotto l'occhio vigile del portiere che doveva chiudere l'accesso al tetto.
La maledizione del firmware aveva colpito! MA non lo sapevamo ancora!
Con il portatile funzionava, con l'access point NO! In fretta e furia sostituimmo l'access point con quello del terzo nodo (che sarebbe stato una passegiata): fortunatamente funzionò tutto al primo colpo e chiudemmo in fretta e furia la scatola “stagna”.
Ok, a questo punto gli access point si “vedevano”, ma la rete aveva un packet loss esagerato ed andava a singhiozzo!
L'unica cosa che mi venne in mente fu che avevo aggiornato il firmware sue due access point su tre. Immediatamente feci vari testi:
Successivamente provai la versione PowerHack, ma purtroppo non funzionava egualmente: infatti scoprimmo (grazie a Nabuk.org) che TUTTI i firmware successivi alla versione 3.02 avevano un gravissimo problema: avevano un BUG nella selezione dell'antenna: in pratica anche se si selezionava l'antenna esterna l'access point usava comunque SEMPRE e SOLO quella interna per trasmettere; questo tagliava le gambe a qualsiasi connessione lunga distanza e nessuno mi toglie dalla testa che non fu fatto apposta!
L'unico modo per evitare il problema è quello rimuovere lo switch del diversity, in modo da avere una sola antenna.
Di conseguenza per anni abbiamo continuato ad usare il firmware 3.02, almeno fino a quando non è uscito il firmware Acinonyx che ha risolto il problema della selezione dell'antenna.
Purtroppo non abbiamo molte foto della realizzazione, eravamo troppo presi per pensare di fare delle foto (ed eravamo solo in due!)
Per il momento pubblichiamo le sole foto dell'installazione più imponente, il palo di 9 metri e mezzo!